Insegnare al cucciolo a fare la pipì

by Mirco Di Marcello

Insegnare al cucciolo a fare la pipì è una delle situazioni a cui ci troveremo a far fronte una volta preso un cucciolo in casa. Ecco alcuni piccoli consigli.

Uno dei problemi più grandi che abbiamo con Chicco è insegnare al cucciolo a fare la pipì.

Nel nostro caso, visto che per il momento lo teniamo in casa in attesa di fare i vaccini, il problema è notevole. Di sicuro l’allontanamento del cucciolo dalla mamma in maniera precoce non ha aiutato.

In questo primo step quindi proviamo ad insegnare al cucciolo a fare la pipì sulla traversina.

I tappetini assorbenti sono un’ottimo mezzo per evitare che il cucciolo sporchi in casa con i suoi bisogni. Sono un’alternativa più elegante ai classici giornali.

Ne esistono di vati tipi e dimensioni e consentono di preservare il pavimento asciutto e pulito. In commercio ci sono anche traversine profumate.

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Come insegnare al cucciolo a fare pipì sul tappetino

Il cucciolo va educato a fare i bisogni dove gli indicherai tu, ma questo lo imparerà piano piano.

E’ normale che, nel nostro caso, avendolo forzatamente a casa per il primo periodo e non potendo uscire prima dei vaccini, abbiamo dovuto insegnarli a fare la pipì sulla traversina.

Questo, naturalmente, non vuol dire che quando potrà uscire dovrà continuare a farla lì, anzi, abituarlo ad uscire eviterà che si abitui a cercare tappetino o giornale, cosa che vi limiterebbe molto quando siete fuori.

Proprio per questo le traversine hanno pro e contro. Un’altro fattore negativo è che il cane può associare i tappeti di casa ad una traversina.. e lì son problemi!

Se poi trovate cuccioli giocherelloni come Chicco, cercherà di mordicchiarle e strapparle quando ha voglia di giocare. In questo caso dovrete rimuovergli dalla bocca i pezzi che sta masticando!

Come insegnare al cane a fare i bisogni fuori

Traversine, giornali e tappetini non sostituiscono la classica passeggiata per fare i bisognini.

I primi periodi dovrai avere molta pazienza, studiarlo e osservare i suoi movimenti. I cani solitamente fanno i propri bisogni in determinati momenti:

  • dopo aver mangiato,
  • dopo aver giocato
  • subito dopo aver dormito a lungo.

Noterai che comincia ad annusare insistentemente a terra, girare su se stesso ed accovacciarsi. Quello è il momento di prenderlo e portarlo nella zona scelta per i bisogni (nel nostro caso i tappetini assorbenti).

Tieniti pronto dunque dopo i momenti sopra citati e cerca di portarlo fuori subito.

A questo punto non dimenticate di gratificarlo: un “BRAVO“, una carezza, un premietto gli faranno capire che ha fatto una cosa buona.

Qualora non sarete così celeri o attenti e vi troverete una sorpresina in casa, non scomponetevi. Se lo cogliete sul fatto, rimproveratelo con un “NO” secco, altrimenti non dite nulla. Rimproverarlo di una cosa che ha fatto tempo prima non gli permetterà di capire il motivo per cui lo state rimproverando.

In casa cercate di scegliere sempre lo stesso posto, questo lo aiuterà a capire quale sarà l’area di casa dedicata ai bisogni.

Noi abbiamo trovato particolarmente utili le gocce abituanti per cani che attirano il vostro cane verso il tappetino. Sono gocce inodori per l’uomo ma che il cane avverte con il suo olfatto.

Se potete portarlo fuori, all’inizio dovrete farlo spesso, fin quando il cucciolo non prenderà i suoi ritmi.

Intorno ai 6 mesi il cane abituerà del tutto la sua vescica.

ATTENZIONE: spesso, anche quando avevo l’altra cagnetta Luna, sentivo dire che per far abituare il cane a non fare pipì in casa bisogna sfregargli la testa sulle sue urine o feci. NIENTE DI PIU’ SBAGLIATO!

Il cane si mortificherà e, per non darvi un dispiacere, potrebbe nascondersi negli angoli più disparati di casa per fare i bisogni. Avrete quindi spesso brutte sorprese in casa.

In alcuni casi, il cane potrebbe diventare coprofago pur di non farti vedere che ha fatto un bisogno in casa. Evitiamo dunque questo metodo assurdo.

Se, con il passare del tempo, notate che il cucciolo ha difficoltà a controllare i suoi bisogni, rivolgetevi ad un educatore cinofilo o al vostro veterinario di fiducia che sarà consigliarvi come o con chi intervenire.

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